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“Il problema dell’XM24 è che, in Bolognina, è venuta a mancare la compatibilità con il contesto urbano in cui si trova […] sarebbe bene parlare con i suoi rappresentanti per capire se è possibile spostarlo altrove: non demonizzo le loro attività, ma il problema c’è.“

Queste le dichiarazioni di Claudio Mazzanti, capogruppo del PD in consiglio comunale.

Per spazzare via ogni dubbio lo chiariamo subito: XM24 da qui non si sposta.

Ci accusano di non essere “compatibili con il quartiere”: noi non vogliamo essere compatibili con un’idea di quartiere basata sulla logica della “Trilogia Navile”, fatta di investimenti in costruzioni non necessarie, famose per i fallimenti delle imprese coinvolte e per lo scandalo del salvataggio con soldi pubblici.

Sgomberare intere famiglie in occupazione per poi offrire alloggi momentanei mettendoci una pezza con soldi pubblici, come fatto con l’ex-Telecom e via De Maria, mostra la cecità politica di questa amministrazione, incapace di far fronte ai reali problemi sociali delle classi meno abbienti e intenzionata solamente a relegare lontano dagli occhi chi mette in atto pratiche di resistenza e critica al sistema del capitale.

Chi parla di XM24 associandolo a degrado e a problemi di ordine pubblico è in linea con chi ha voluto gli sgomberi dell’ultimo anno.

Pensare di spostare XM24 rientra in una strategia di attacco politico alle esperienze di riappropriazione di spazi condotte dal basso.

In Bolognina diverse realtà sociali interagiscono, qui XM24 è nato con l’intento di creare un punto d’incontro per il quartiere e proponendo un antidoto alla derive della guerra tra poveri, all’incomunicabilità e alla violenza, puntando all’integrazione, allo scambio, al confronto e alla condivisione.

XM24 è un laboratorio sociale in cui si sperimentano pratiche di autogestione da 15 anni.

Rimandiamo al mittente le accuse di non essere integrati in questo quartiere.

Vivere XM24 significa vivere la Bolognina: tra noi c’è chi in questo quartiere è nato, vi risiede da decenni, ci lavora e si confronta con la quotidianità di queste strade. Noi siamo parte di questo quartiere.

Rimandiamo al mittente la logica che spinge a parlare di XM24 solo come una questione di ordine pubblico, invece che parlare di precise scelte e posizioni politiche. Si tratta di conflitto sociale non di ordine pubblico.

Noi da qui non ce ne andiamo.

Tenendo fermo quest’ultimo punto, l’assemblea di XM24 è disponibile ad un incontro con l’assessorato competente.

Spazio Pubblico Autogestito XM24
 

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