Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie leggendo l'informativa estesa.

Menu

manifestoforte13maggio web
manifestoforte13maggio web
Venerdì 13 Maggio 2016
Il Teatro Degli Orrori - Triple Sun - Lento
in concerto
Ice One Dj Set
+Special Guest

L’alternative rock italiano si dà appuntamento al Forte Prenestino per una particolare serata all’insegna della sorellanza e della musica d’autore più dirompente.
Nel corso della serata è prevista una grande sorpresa.
Ospiti d'eccezione si esibiranno in uno speciale concerto unplugged!

 

Affinché la solidarietà non sia solo una parola vuota.
Un appuntamento a più voci che vedrà sul palco dello storico centro sociale di Roma un inedito spettacolo live. Il Teatro degli Orrori, impegnati in un lungo tour nazionale; i Triple Sun, con l’anteprima dell’album “The City Lies In Ruins”; i Lento, band capitolina che si è ritagliata un posto di rilievo nel panorama sludge internazionale, e il dj set di Ice One.

Nel corso della serata è prevista una grande sorpresa.
Ospiti d'eccezione si esibiranno in uno speciale concerto unplugged!

Dopo tre anni dall’ultimo lavoro, ad ottobre 2015, la band veneziana de IL TEATRO DEGLI ORRORI, torna con un nuovo album composto da dodici canzoni. “Dodici nuovi capitoli di un romanzo degli orrori che racconta un paese allo sfacelo, sull’orlo del precipizio antropologico, verso il quale la società italiana si affanna da decenni. È un affresco grottesco e disperato” quello che tratteggia la voce sprezzante di Pierpaolo Capovilla, frontman del gruppo, che come sempre, ha dedicato ai testi l’attenzione poetica che lo contraddistingue.
Ironia, sarcasmo e disincanto sono le chiavi di lettura dei temi affrontati in questo disco. Gli argomenti spaziano dal disagio psichico alle emarginazioni sociali, dai grandi affari di big pharma al consumismo compulsivo, passando per la tragedia dei profughi in fuga dalle guerre e la violenza assassina dello Stato.
Si va dritti dritti “nella gola del serpente, nell’incubo sociale in cui versano i nostri tempi. Dove disperazione e speranza, rancori e nostalgie, indifferenze e passioni, odio e amore, disputano la loro battaglia quotidiana”.

Il 13 maggio è anche la data di uscita del primo album, “The City Lies In Ruins”, dei TRIPLE SUN, al secolo, David Chalmin (chitarra elettrica e voce), Massimo Pupillo (basso e voce), Raphaël Séguinier (batteria e voce), tre musicisti che provengono da mondi musicali molto diversi.
Seppure con background molto differenti - classica, avanguardia, rock - la sfida dei Triple Sun è quella di scrivere delle canzoni semplici, ma che allo stesso tempo riflettano armonicamente i loro percorsi musicali. Il risultato supera i generi di partenza ma è intimamente legato ad una forma classica, eppure mai scontata, di songwriting, che parte da Leonard Cohen per arrivare alle aperture sonore degli Earth e alle esplosioni alla Swans.
Densi ronzii creano una fugace base in cui il peso specifico del suono non ha più importanza e le diverse sfumature del post rock galleggiano alla stregua di entità semi solide slegate l’una dall’altra. E’ la batteria ad essere il fulcro di questo processo attraverso il suo particolare suono percussivo, ma è un’avvolgente sciame di brusii e sibili a narrarci questo album, come una voce intima alternante mormorii ed urla.

Se l'apertura della serata è affidata alle bordate strumentali e apocalittiche della formazione romana LENTO, la chiusura è nelle mani del leggendario ICE ONE, poliedrico artista che con i suoi set sempre originali scalda i dance floor abbracciando numerosi generi, senza porre limiti alla sua ispirazione.

Il Forte Prenestino sperimenta un'organizzazione del proprio spazio e delle proprie attività basata sulla libera associazione di individui uniti da una progettualità e da un'etica condivisa. Il palco musicale del Forte Prenestino dal 1986 promuove forme musicali ed espressioni artistiche sempre indipendenti e no-sponsored. Il bisogno concreto di musica senza intermediazioni trova voce e corpo nella programmazione musicale ed artistica del Forte Prenestino anche al di fuori dei grandi eventi, perchè il Forte è ogni giorno un luogo di socialità, incontro ed organizzazione del tempo collettiva, laboratorio permanente di idee, visioni energie e saperi.

Daje Forte Rosa!

BIOGRAFIE:

IL TEATRO DEGLI ORRORI
Il Teatro degli Orrori nascono nell’Aprile del 2005. Pierpaolo Capovilla, Gionata Mirai, e Francesco Valente, dopo un breve periodo di prove nella formazione a “trio”, con Pierpaolo al basso e voce, Gionata alla chitarra e Francesco alla batteria, decidono di chiedere a Giulio Ragno Favero, già chitarrista e produttore artistico di One Dimensional Man, di entrare a far parte del gruppo come bassista. Nel 2007, esce il loro primo album, “Dell’ Impero delle Tenebre”, per La Tempesta Dischi. È l’ inizio di una lunga avventura.
Il successo di critica è immediato ed unanime. Forte è la sorpresa per l’uso della lingua italiana nelle canzoni. È banale, ma pochi si aspettavano un cambio di rotta tale nelle produzioni di Pierpaolo, che con One Dimensional Man aveva sempre cantato in inglese. Nel 2008 realizzano uno “split” in vinile con i romani ZU, contenente le canzoni “Fallo!” e “Nostalgia”. Il disco viene realizzato in sole 666 copie numerate, per La Tempesta Dischi. Un tour massacrante di un centinaio di date, prima di rinchiudersi nuovamente in sala prove, per elaborare le nuove canzoni che faranno parte del secondo LP, A Sangue Freddo, che verrà dato alle stampe sempre per La Tempesta Dischi, nel 2009. Il successo dell’album questa volta non riguarda unicamente la critica, nuovamente entusiasta di musiche e testi, ma investe anche il pubblico. Giovani e meno giovani si accorgono dell’esistenza di qualcosa di nuovo e dirompente nel rock italiano, e premiano gli sforzi della band riempiendo le sale di tutta l’Italia. È la consacrazione de Il Teatro degli Orrori nel consesso dei grandi gruppi rock italiani. Sempre nel 2009, esce Raro EP, sei brani in download gratuito per i tipi di XL, il mensile di musica e cultura de La Repubblica. In Il Paese È Reale, progetto compilazione degli Afterhours, in occasione della loro pparizione a San Remo, Il Teatro degli Orrori pubblicano “Refusenik”, canzone dedicata ai quei militari israeliani che si rifiutano di combattere nei territori occupati della Palestina.
Dopo una dozzina di show del tour di “A Sangue Freddo”, Giulio Ragno Favero, per motivi personalissimi, si allontana dal gruppo. Viene temporaneamente sostituito da due nuovi membri: Tommaso Mantelli, al basso, e Nicola Manzan, alla chitarra, tastiere e violino. La tournée “impazzisce”. I locali si riempiono a dismisura. Si fanno date doppie nei club meno capienti. È un periodo emozionante. Successo di pubblico, apprezzamenti unanimi, concerti devastanti nel più pieno stile rock ‘à la Jesus Lizard’.
Con il rientro di Giulio, Il Teatro degli Orrori si reca al S.A.M Recording Studio di Lari, magnifico borgo medievale nelle colline pisane, a registrare Il Mondo Nuovo, terza fatica full-lenght. Il gruppo registra ben sedici tracce, tutte originariamente scritte da Giulio, ma interpretate collettivamente da tutta la band, con il successivo contributo di numerosi artisti, fra i quali anche Michele Salvemini, alias Caparezza. Il Mondo Nuovo è un “concept album” dedicato alla figura del migrante. Un disco politicamente impegnato, e schierato dalla parte di quell’umanità dolente che lotta per la sopravvivenza e il diritto a un futuro. Il tour dell’album sarà fra i più belli e gratificanti della storia de Il Teatro degli Orrori, e verrà documentato con “Dal Vivo”, album edito da La Repubblica XL. È in questo periodo che prendono parte alla formazione Kole Laca, alle tastiere, e Marcello Batelli, alla chitarra elettrica. Ed eccoci all’oggi. Il Teatro degli Orrori, in compagnia della sempre amata Tempesta Dischi, stringe un accordo di produzione e distribuzione con Artist First, e si barrica in studio per cinque mesi. Nessun titolo, per il nuovo album de Il Teatro degli Orrori, che è uscito quindi omonimo il 2 Ottobre 2015.

TRIPLE SUN
L’idea del trio nasce nel 2011 dopo che i tre partecipano al progetto di Katia & Marielle Labèque “Minimalist Dreamhouse” al King's Place di Londra. Katia e Marielle Labèque, il duo pianistico classico più famoso al mondo, avevano invitato Massimo, David e Raphaël per un progetto legato al minimalismo, da quello classico di Erik Satie, passando per Philip Glass e Terry Riley fino al repertorio con-temporaneo di Brian Eno e Glenn Branca.

Massimo Pupillo bassista e fondatore degli Zu con album sull’ etichetta di Mike Patton Ipecac Recordings. Ha pubblicato più di 50 album e suonato in più di 2000 concerti in tutto il mondo. Tra gli altri ha collaborato con: Mike Patton, Thurston Moore, Jim O'Rourke, Stephen O'Malley (Sunn O), The Melvins, FM Einheit (Einsturzende Neubauten), Peter Brötzmann, The Ex, Nobukazu Takemura, Eugene Robinson, Damo Suzuki, Mats Gustafsson, Joe Lally (Fugazi), Brian Chippendale (Lightning Bolt), Oren Ambarchi, etc.

David Chalmin è un compositore, produttore, tecnico del suono e musicista. Nel 2015 la sua composizione Star Cross’d Lovers ha avuto una premiere alla Paris Philarmonia ed è stato eseguito dalle sorelle Labeque. Nel 2014 la WDR Orchetsra di Colonia gli ha commissionato un arrangiamento per orchestra delle colonne sonore di Bernard Hermann per i film di Alfrd Hitchcock, interpretati dall’ orchestra. Al momento gestisce due studi di registrazione a Parigi e a Roma dove ha registrato e mixato Triple Sun. Il suo lavoro come produttore include artisti come Shannon Wright, Matt Elliott, Katia & Marielle Labèque, Angélique Ionatos, Gaspar Claus, etc.

Raphaël Séguiner è un batterista e percussionista che ha sviluppato uno stile così peronale da portarlo a suonare con Rufus Wainright, Saul Williams, Matt Elliott, Emilie Simon, Katia e Marielle Labèque. Negli ultimi anni è il percussionista di famose orchestre classiche come la Filarmonica di Berlino con il direttore Simon Rattle, la Bruckner Orchestra con Dennis Russel Davis, la MDR Sinfonie Orchester di Leipzig, la Sydney Symphony. Ha anche suonato nei maggiori festival rock mondiali come lo Sziget, Glastonbury, Fuji Rock , Rock en Seine, etc

LENTO
Lento è un'avventura musicale iniziata a Roma nel 2004 il cui scopo principale è di dare forma ad un approccio introspettivo. Ci sono voluti tre anni per sviluppare e dar luce al primo lavoro “ Earthen”, uscito nel 2007. Nel 2011 realizzano il loro secondo album “Icon”, seguito da un disco dal vivo, "Live recording 8.10.11", del tour europeo che li ha visti impegnati nello stesso anno. "Anxiety, Despair, Languish" è il nuovo album pubblicato dalla Denovali nel 2012.

ICEONE
IceOne nasce a Torino e inizia la sua attività di dj nel 1982 a soli quindici anni. Già nell’83 comincia a far risuonare il suo nome in tutta Italia, come pioniere di serate solo hip hop o electrofunk. Cresciuto a Roma, vede nascere le prime aggregazioni di appassionati del genere agli inizi degli anni ‘80 e diventa protagonista della scena italiana.
Nei primi anni ‘90 forma il gruppo dei Power Mc’s assieme a Duke Montana e Julie P, primo progetto rap in lingua inglese. Molteplici le sue collaborazioni e produzioni all’interno del mondo della musica italiana tout court, dalle nascita di gruppi come Colle der fomento, tra i precursori del rap italiano.
Non risulta facile descrivere un personaggio così poliedrico, nella sua pluridecennale carriera, se non segnalando alcune delle sue opere. L’album “B-Boy Maniaco”, primo ed unico disco a nome Ice One, esce la prima volta nel 1995. Nel 1996, sempre con IRMA records, esce il primo album del Colle Der Fomento, dal titolo Odio Pieno. In entrambi i lavori partecipa anche Er Piotta. Lo stesso anno esce anche il suo primo album come DJ Sensei dal titolo “Crescendo: The Dark Side of Funk”, progetto che fonde trip hop, elettronica con il suo amore per le colonne sonore dei film horror.
Le sue produzioni e le sue selezioni musicali spaziano dall’hip hop classico a quello sperimentale, e passano dalla dubstep all’electro, dal breakbeat al tech-rock, dal funk al rare groove, in un trip di sonorità sempre evocative tendenti al dark e all’oscurità.
Il suo nome risuona oltre i confini nazionali. Afrika Bambaataa, in un’intervista, dice di lui “IceOne non ha seguito l’onda della nascita dell’ hip hop ma ha contribuito a formarla, per cui non posso che considerarlo uno dei padri di questa cultura. Lui c’era dai primi giorni”.

 

rosa rock 13 maggio 2016
rosa rock 13 maggio 2016

Oggi al Forte

10:00 - 13:00
Segreteria
11:30 - 13:00
Booty barre
12:00 - 13:00
Boxe
15:00 - 20:00
Segreteria
17:30 - 18:30
Kung Fu di Chenjiagou
18:00 - 19:00
Classi di esercizi bioenergetici
18:00 - 20:00
Sportello Urban Project
18:00 -
Enoteca
18:30 -
Pub "Dodici DeTutto"
19:00 - 20:30
Karate
19:00 - 20:30
Taijiquan
19:30 - 20:30
Danza contemporanea
19:30 -
Taverna
20:30 - 22:00
Acrobatica a terra
20:30 - 22:00
Bungee Fly
20:30 - 22:00
Tango argentino
ror radioabbonamento round s

DIRITTOALLACITTALOGO

STOP-TTIP

Volantino GAP fronte

notav

antifa

logo nomuos

10x100
notriv

free gaza

NOPUP


illegale è la legge, il suo costo reale

Vai all'inizio della pagina