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mobilitazioni

  • Cicloraduno #CambiaGiro - No al Giro d'Italia in Israele

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    Cicloraduno #CambiaGiro
    domenica 26.11 ore 11.00
    Roma, Piazza del Popolo

    Vieni in bici per dire: No al Giro d'Italia in Israele!

  • Colazione Resistente a sostegno del CSA LA TORRE

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    Lunedi 14 Marzo dalle 6:00
    Colazione Resistente al CSA La Torre

    enerdì 4 Marzo abbiamo ricevuto una lettera. Anche al CSA La Torre è stato notificato un provvedimento amministrativo di sgombero.

  • Combatti la Paura, Distruggi il Fascismo

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    Riportiamo il comunicato di AARE riguardante i fatti avvenuti a Centocelle la notte di lunedi 28 gennaio 2019, in calce il link.

    Ieri notte a Centocelle tra piazza delle Gardenie e piazza delle Camelie 20 fascisti armati di caschi e bastoni pensavano bene di aggredire due ragazzi. I fascisti hanno poi proseguito lasciando messagi di odio e paura sui muri del quartiere. La loro presenza a Centocelle è una chiara provocazione il 28 gennaio, nel giorno dell anniversario della liberazione del quadrante di Roma Est dal nazifascismo. Nell' VIII zona partigiana la resistenza portò ben presto alla liberazione, oggi come ieri abbiamo bisogno di liberarci da ogni forma di fascismo, con ogni mezzo necessario.

    COMBATTI LA PAURA, DISTRUGGI IL FASCISMO

    https://www.facebook.com/antifaromaest/photos/a.266658610545465/401500663727925/?type=3&theater

  • Combatti la paura: cura, solidarietà, comunità!

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    Domenica 20 Dicembre 2020 alle 10 a piazza dei Mirti ci incontriamo per pensare e agire insieme nel nostro quartiere. Per capire come costruire insieme la comunità resistente che vogliamo e come pretendere i servizi che ci spettano di diritto.

    Dopo 8 mesi dall’inizio della pandemia, il coronavirus continua a condizionare le nostre vite: morti, malati, contagi, quarantene, assenza di cura, ospedali al collasso, e ancora, mascherine, distanziamento, coprifuoco e la minaccia incombente di una terza ondata mentre ancora non è finita la seconda.
    Questa epidemia globale ha accelerato e approfondito una crisi sanitaria che era già in atto, rendendo ancor più evidente che ci sono cittadini di serie A che possono pagarsi delle cure tempestive e cittadini di serie B che devono affidarsi ad un sistema sanitario perennemente in ritardo e in affanno.
    I sacrifici fatti da ciascuno di noi durante la prima ondata sono stati ripagati ancora una volta con delle misure governative attente a salvaguardare gli interessi economici di pochi, invece che la salute di tutti.
    Possiamo andare a lavorare in fabbrica e in ufficio su mezzi pubblici sovraffollati, possiamo andare a comprare nei supermercati, ma non possiamo andare a scuola, né al teatro al cinema o in palestra.
    Ci viene lasciata la libertà di fare solo quello che contribuisce in misura significativa alla produzione, all’economia, mentre molti ambiti della vita di ciascuno, quelli della cura dei nostri corpi e delle nostre anime, dallo sport alla socialità, dalla scuola alla cultura, vengono reputati non essenziali e semplicemente annullati.
    La sicurezza che ci propongono si esprime in provvedimenti del tutto inadeguati dal punto di vista sanitario e del tutto arbitrari dal punto di vista sociale.
    Ancora una volta ribadiamo che per noi sicurezza non vuol dire controllo e medicalizzazione di ogni aspetto della nostra vita. Sicurezza non vuol dire rispondere in maniera arbitraria alle “emergenze” – ambientali, politiche o sanitarie che siano- causate a ripetizione da questo sistema economico e di governo.
    Sicurezza per noi vuol dire costruire modalità di vita che siano in armonia con l’ambiente, solidali, giuste ed eque tra le persone. Vuol dire costruzione di una comunità in cui la cura della persona e del suo benessere psico-fisico passi per la realizzazione delle sue passioni, desideri, capacità e saperi, per la sua formazione, la sua cultura, la sua alimentazione, i suoi ritmi di vita, la sua serenità mentale, la sua salute.
    Per questo sin dall’inizio della pandemia abbiamo deciso di prenderci cura gli uni degli altri, per affrontare insieme gli effetti sulla situazione lavorativa, economica, psicologica, affettiva e sociale di ciascuno di noi. E lo abbiamo fatto con azioni concrete: distribuzioni alimentari gratuite, assistenza legale e psicologica gratuita, autoproduzione di mascherine e gel, sostegno a chi produce alimenti sani a beneficio di tutti noi, la cura, la riappropriazione e la restituzione al quartiere degli spazi pubblici e verdi destinati all’uso comune di chi li abita e infine iniziative e battaglie per tornare a vivere, lavorare e studiare nelle scuole dei quartieri in maniera seria e sicura.

    Porteremo in piazza la nostra risposta alla crisi economica e sanitaria per diffondere le nostre pratiche e moltiplicare le nostre voci!
    CURA! SOLIDARIETA! COMUNITÀ!
    Domenica 20 alle 10 a piazza dei Mirti ci incontriamo per pensare e agire insieme nel nostro quartiere. Per capire come costruire insieme la comunità resistente che vogliamo e come pretendere i servizi che ci spettano di diritto.

    Vogliamo strutturare insieme questa giornata fatta di momenti di discussione, di informazione ma anche di socialità, di arte, di scambi di prodotti artigianali e di pensieri. Una giornata che rappresenti quello che abbiamo costruito fino ad ora e che proponga quello che vogliamo costruire insieme.

    Per preparare la piazza del 20 ci incontriamo domenica 13 alle 15.00 al Parco delle Palme. Porta le tue idee e la tua energia!

  • COMBATTI LA PAURA. SOSTIENI CENTOCELLE!

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    COMBATTI LA PAURA. SOSTIENI CENTOCELLE!

    La LAC ha attivato un Gruppo di Appoggio Mutuo per affrontare insieme un’emergenza sanitaria globale che inevitabilmente ha degli effetti sulla situazione lavorativa, economica, psicologica, affettiva e sociale di ciascuno degli abitanti di Centocelle.

    - Consegna di beni di prima necessità e farmaci a over 65, persone immunodepresse e in quarantena
    - Sportello legale solidale
    - Sostegno psicologico solidale

    In questo momento in cui siamo costretti a stare a distanza di sicurezza è quanto mai importante rimanere VICINI.

    INFO DETTAGLIATE NEL LEGGI TUTTO!!!

  • CONTRO IL NULLA CHE AVANZA

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    29/06 BOLOGNA - Con XM24, corteo contro il nulla che avanza:
    Vogliono sgomberare XM24, uno spazio pubblico autogestito che da piu di 17 anni è luogo di socialità e sperimentazione politica, artistica e culturale in Bolognina.

  • CONTRO LO SGOMBERO DEL NUOVO CINEMA PALAZZO

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    MERCOLEDI 25 NOVEMBRE 2020. Il Cinema Palazzo è San Lorenzo. Il Cinema Palazzo è la città. Presidio permanente di oggi contro lo sgombero avvenuto stamattina in Via degli Ausoni angolo di Via Tiburtina. Conferenza Stampa alle 12:00. Corteo per il quartiere alle 17:00. OGGI STIAMO INSIEME, ALLA GIUSTA DISTANZA, MA STIAMO INSIEME. "...Ognuno di noi deve dare qualcosa in modo che alcuni non siano costretti a dare tutto..."

  • Contro ogni fascismo, con Valerio Verbano nel cuore: corteo

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    GIOVEDI 22 FEBBRAIO 2018

    Valerio Vive la rivolta continua!
    Concentramento in Via Monte Bianco
    ore 16.00 un fiore per Valerio
    ore 17.00 CORTEO

  • Corteo nazionale - Aboliamo le leggi sicurezza!

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    LIBERTA’ DI MOVIMENTO, LIBERTA’ DEI MOVIMENTI: IL 9 NOVEMBRE TUTT* IN PIAZZA, PER CANCELLARE I DECRETI SICUREZZA

    Dietro lo striscione che chiede l’abrogazione delle Leggi Sicurezza si ritroverà chi negli ultimi anni ha manifestato in ogni parte d’Italia contro la propaganda salviniana e la chiusura dei porti, si oppone alla ferocia degli sgomberi di occupazioni abitative e spazi sociali, si mobilita nei quartieri popolari, alle centinaia di realtà che hanno dato vita al corteo del 10 novembre dell’anno scorso contro la conversione in legge del primo Decreto Sicurezza.

    La manifestazione nasce dal confronto e dall’intersezione di diversi spazi e momenti politici nazionali, consci che non esistono compagini di governo "amiche" e che il "problema" non si sia risolto con la (temporanea?) sostituzione di Salvini agli Interni: infatti il nuovo Governo esprime piena continuità a partire dal primo atto di Di Maio alla Farnesina, l’emanazione di un provvedimento con cui, per velocizzare i rimpatri, si rendono esecutive le norme contenute nel primo decreto Salvini sui cosiddetti Paesi di origine "sicuri".

    Questo corteo raccoglie il frutto di diversi percorsi che si sono susseguiti, intrecciati e richiamati a partire da momenti nazionali e dal lavoro delle piccole realtà radicate nei territori.

    Dopo lo striscione di testa sarà presente la comunità Curda, che in questi giorni sta chiamando alla mobilitazione in solidarietà al proprio popolo contro cui lo Stato Turco ha sferrato un attacco di inaudita crudezza.

    La manifestazione muovendo dal Colosseo attraverserà Via Labicana, Via Emanuele Filiberto, Piazza Vittorio, Via Statuto, S. Maria Maggiore, Esquilino, Via Cavour, P. dei Cinquecento, P. della Repubblica. Nel passaggio all’Esquilino, in prossimità del Ministero degli Interni, saranno ribadite le rivendicazioni:

    - Vogliamo l’abolizione delle leggi Minniti-Orlando-Salvini, e con esse leggi nazionali, circolari e accordi transnazionali precedenti che, dalle coste della Libia allo sfruttamento sui luoghi di lavoro e di vita, contribuiscono ogni giorno a mettere a repentaglio vite umane, dignità e diritti sociali irrinunciabili.

    - Vogliamo la chiusura immediata di CPR e lager di Stato, la riapertura dei porti per continuare a salvare vite.
    Vogliamo accoglienza incondizionata per tutte e tutti, vogliamo la regolarizzazione generalizzata e permanente dei migranti attualmente senza documenti.

    - Vogliamo rivendicare con forza la nostra libertà di movimento: dalla possibilità di attraversare i confini senza vedersi opposti visibili ed invisibili muri, alla possibilità di mobilitarsi ed esprimere dissenso contro chi comprime i diritti sul lavoro, nega il diritto alla casa, fomenta l’esclusione sociale e impone come norma il razzismo nella vita quotidiana.

    - Vogliamo affermare la solidarietà con chi rischia la propria vita in mare perché, aldilà delle norme giuridiche, compiere questa scelta non può essere considerata reato.

    Per ribadire tutto questo, vogliamo costruire una mobilitazione che sia aperta, plurale, pacifica ed inclusiva per tutte le reti nazionali, realtà di movimento, associazioni, sindacati conflittuali, collettivi ed anche singolarità che in tutta Italia si sono mobilitate o sentono l’urgenza di farlo al più presto.
    La ricchezza dei movimenti ora è più che mai necessaria: invitiamo a partecipare ad un passaggio di discussione il 27 ottobre alle ore 11, presso ESC a Roma (Via dei Volsci, 159), e soprattutto a scendere in piazza a Roma il 9 novembre alle h. 14 al Colosseo.

    #ABOLIAMOLELEGGISICUREZZA!

    - Per adesioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    #Energieinmovimento

    Forum #indivisibili e solidali

    Adesioni (in ordine alfabetico)

    ADL Cobas
    Africa Unita - Catania
    Ambasciata dei Diritti - Marche
    ASGI
    Asia
    Assemblea Antirazzista Antifascista di Vicofaro-Pistoia
    Assemblea Antirazzista Trento
    Assemblea Autoconvocata lavoratori lavoratrici del sociale Firenze
    Assemblea sulla stessa Barca Prato
    Associazione antirazzista e interetnica "3 Febbraio"
    Associazione Città Migrante - Reggio Emilia
    Associazione Controverso (Roma)
    Associazione Diritti e Frontiere (ADIF)
    Associazione Hamef onlus - Napoli
    Associazione Lankitalia (Sri Lanka)
    Associazione Mandè (Napoli)
    Associazione Open Your Borders - Padova
    Associazione Partaking
    Associazione Senegalesi di Napoli
    Associazione Ya Basta Êdî Bese
    Associazione Yairaiha onlus
    Atletico San Lorenzo - Roma
    Attac Italia
    autoconvocat* - contro la crisi
    Bergamo Migrante Antirazzista
    Borderline Sicilia onlus
    Bozen Solidale
    BPM - Blocchi precari Metropolitani
    Caminantes - La casa è un diritto (Treviso)
    Campagna LasciateCIEntrare
    Casa Bettola - Reggio Emilia
    Casa del Popolo di Fermo
    Casa del Popolo Giuseppe Tanas - Roma
    Casa Don Andrea Gallo per l'autonomia (Rimini)
    Casa Madiba Network (Rimini)
    Casale Garibaldi - Common at Work
    Centri Sociali delle Marche
    CLAP - Camere del Lavoro Autonomo e Precario
    COBAS - Confederazione dei Comitati di base
    Communia Roma
    Comitato No Decreto Sicurezza Puglia
    Comitato Stop Razzismo Prato
    Comunità Accogliente - Avellino
    Comunità cinese Chiesa Dio onnipotente
    Consiglio Nazionale Rom Sinti Caminanti
    Cooperativa Caracol - Marghera (VE)
    Coordinamento Cittadino Lotta per la Casa - Roma
    Coordinamento Uguali Doveri di Lodi
    Csa exOltrefrontiera - Pesaro
    Csa Pacì Paciana - Bergamo
    Csoa Auro e Marco - Roma
    Csoa Forte Prenestino - Roma
    Csoa La Torre - Roma
    Digiuno di giustizia in solidarietà con i migranti
    Esc Atelier autogestito - Roma
    Exploit Pisa
    Federazione del Sociale
    Forlì Città Aperta
    Forum Antirazzista di Palermo
    Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua
    Forum Per Cambiare l’Ordine delle Cose
    Fronte di lotta No Austerity
    Il Lodigiano contro le discriminazioni
    Kascina Autogestita Popolare (Bergamo)
    Lab AQ16 - Reggio Emilia
    Làbas - Bologna
    La Comune
    Left, settimanale d’informazione
    Limonaia - Zona Rosa
    Lista disoccupati e precari Roma nord ovest
    L.O.A. Acrobax - Roma
    LSA 100Celle - Roma
    Lucha y Siesta Casa delle Donne - Roma
    Magazzini Popolari Casal Bertone - Roma
    Mai più lager No ai CPR - Milano
    Modena City Ramblers
    Movimento per il Diritto all’Abitare - Roma
    Nazione Rom
    Noi Restiamo
    Nuovo Cinema Palazzo - Roma
    Open Arms
    OSA
    Osservatorio Repressione
    Palestra Popolare Casal Bertone - Roma
    Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea
    Partito di Alternativa Comunista
    Polisportiva Antirazzista Ackapawa - Jesi
    Potere al Popolo
    Progetto Melting Pot Europa
    Progetto Rebeldìa - Pisa
    Rete Antirazzista Catanese
    Rete Antirazzista Pisa
    Rete dei Comunisti
    Rete femminista No muri No recinti
    Rete Popolare Tiburtina - Roma
    Rete Restiamo Umani
    Rete Kurdistan
    Rompiamo gli Orologi
    Sapienza Porto Aperto - Roma
    Scuola di italiano Fuoriclasse - Treviso
    Scuola di italiano Liberalaparola - Marghera
    Scuola di italiano Liberalaparola - Padova
    Scuola di italiano Liberalaparola - Trento
    Scuola di italiano Parole in movimento - Venezia
    Scuola di italiano Penny Wirton di Senigallia
    Sinistra Anticapitalista
    Spazio Popolare "Anna Campbell" di Pesaro
    Studenti Unior pro Rivoluzione Siriana
    Sulla stessa Barca - Rete Roma Est
    Talking hands con le mani mi racconto - Treviso
    Tpo - Bologna
    Transform! Italia
    Un Ponte Per…
    Unicobas
    USB - Unione Sindacale di Base
    USI - Unione Sindacale italiana
    Ya Basta Bologna
    Ya Basta Marche
    WILPF-Italia

    (in aggiornamento)

  • Corteo nazionale - cancelliamo i decreti sicurezza!

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    LIBERTA’ DI MOVIMENTO, LIBERTA’ DEI MOVIMENTI: IL 9 NOVEMBRE 2019 TUTT* IN PIAZZA, PER CANCELLARE I DECRETI SICUREZZA.

     Cambiare tutto per non cambiare niente.
    Così si presenta il governo PD – 5Stelle dopo circa due mesi di Conte Bis, che è ben poco “discontinuo” con le politiche del governo precedente se non nelle promesse e nei proclami in difesa delle istituzioni democratiche del paese contro il “mostro” Salvini, passato da alleato di governo a nemico pubblico numero uno in poche facili mosse, contromosse e autogol estivi.

    Le due leggi sicurezza targate Salvini e Il decreto Minniti-Orlando hanno messo i migranti, che vivono nel nostro paese, in una condizione di estrema drammaticità. Questo dipende in primis dal fatto che i permessi di soggiorno (unico mezzo che ha un migrante per poter vivere “legalmente” sul nostro suolo) non possono più essere concessi per motivi umanitari, e da un taglio drastico ai servizi erogati che permettevano un certo livello di integrazione all’interno della società, generando una situazione di schiavitù per tutt* quell* che, pur di lavorare, devono sottostare al giogo dei padroni che sfruttano la loro manodopera con paghe da fame e tuguri come alloggi.

    Tutti questi provvedimenti non vanno a ledere solo i diritti dei migranti ma sottraggono libertà di movimento e opposizione sociale a tutt* coloro i/le quali ogni giorno si battono per i diritti sul lavoro, il diritto all’abitare, per l’ambiente e per i diritti sociali, criminalizzando e punendo con pene pesanti gli/le attivist* che praticano -varie forme di lotta; dai picchetti fuori dalle fabbriche ai blocchi stradali davanti i magazzini della logistica, da chi occupa spazi per reclamare il diritto ad una casa o chi forza i porti chiusi per salvare vite umane che scappano da guerre e povertà.

    Siamo consapevoli che non esistano compagini di governo amiche, a maggior ragione se composte da chi ha materialmente spianato la strada salviniana con politiche il cui baricentro si è spostato sempre più a destra: il certosino avvelenamento dei pozzi sociali prodotto da queste politiche ha lasciato scorie di lunga durata, con i cui effetti ci confrontiamo quotidianamente nei territori che abitiamo e nei quali agiamo politicamente, dove la realtà rimane pressoché immutata. Minacce di sgomberi, ruspe più o meno democratiche, sanzioni e denunce a chi organizza picchetti e blocchi della produzione a tutela del diritto di sciopero, o le ordinanze comunali in nome del decoro e della pulizia delle città da tutt* i soggetti indesiderati, forme di vita una volta troppo nere, una volta troppo povere, una volta troppo solidali.

    Dentro questo quadro, e alla luce dei momenti di confronto nazionali e territoriali di questi mesi, abbiamo individuato l'abolizione dei pacchetti sicurezza Minniti-Orlando e dei decreti sicurezza varati dal precedente governo come un punto di partenza.

    Per questo abbiamo messo in rete i nostri desideri, per questo abbiamo rimesso in movimento le energie, per riappropriarci di quelli spazi di libertà e di immaginazione che sembrano sempre più impraticabili, per ricostruire quei legami e relazioni di solidarietà e empatia che le politiche degli ultimi anni hanno provato a spezzare, e abbiamo deciso di lanciare una grande manifestazione nazionale, Sabato 9 Novembre, una manifestazione da costruire insieme, larga e attraversabile da tutt*, che chieda l’immediata abolizione delle leggi sicurezza.

    Perché mettersi in viaggio per cercare una vita migliore o mettere in campo pratiche di lotta e solidarietà non è un reato.
    Perché chiedere questo oggi vuol dire opporsi all’impianto immaginato dal governo giallo-verde-rosa e contemporaneamente ricominciare a delineare collettivamente una strada, avanzare proposte, tornare a far prendere parola alla parte migliore del paese.

    Per questo chiediamo a coloro che si sono impegnati nel confronto romano e a tutti i soggetti, le reti, i singoli, i collettivi che hanno deciso e decideranno di fare propria la giornata del 9, a sprigionare energie in movimento e a metterle in circolo, per costruire ed attraversare collettivamente questa manifestazione.

    Chiediamo a tutte le realtà nazionali di costruire una settimana di avvicinamento e mobilitazione dislocata sui territori dal 25 Ottobre al 1 Novembre e invitiamo tutt* a Roma, il 27 Ottobre, per discutere e
    confrontarci, per fare in modo che il 9 Novembre possa essere una grande giornata, patrimonio di tutt*, ma che rappresenti solo un punto di partenza, per tornare finalmente a respirare.

  • Corteo Nazionale Contro la Guerra, con il Rojava

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    Manifestazione nazionale 1° novembre a Roma
    #controlaGuerra #IostoconiCurdi

    Alle ore 15:00 del 9 ottobre la Turchia ha iniziato l’attaco di invasione del Nord – Est della Siria, il Rojava, provando a distruggere quello che curdi, armeni, arabi, assiri e turcomanni, cristiani, siriaci hanno costruito insieme.

  • corteo per una città aperta e contro gli sgomberi

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    22 giugno corteo per una città aperta, solidale e contro gli sgomberi: Roma non si chiude

  • DIAMO LUCHA ALLA CITTà

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    Assemblea pubblica: strategie femministe di resistenza Mercoledì 20 febbraio 2019 dalle ore 18:00.

     La Casa delle Donne di Lucha y Siesta è una realtà caleidoscopica, tra centro antiviolenza, casa rifugio, casa di semi autonomia e luogo di elaborazione politica femminista.

  • DIRITTO ALLA CITTA' VERSO LA PROSSIMA ASSEMBLEA

    DIRITTOALLACITTALOGO
    DIRITTOALLACITTALOGO
    ECCO IL COMUNICATO DELLA RETE PER IL DIRITTO ALLA CITTA'
    VERSO LA PROSSIMA ASSEMBLEA

    Dal Salva-Roma al commissario Tronca, passando per Marino:
    cosa c'è dietro le minacce di sgombero di centinaia di spazi sociali romani

    La crisi economico-finanziaria in cui siamo immersi da anni e

    la conseguente logica del debito sono diventati gli alibi attraverso i quali imporre, a diversi livelli, poteri tecnici e polizieschi. Di fatto siamo alla cinica attuazione dell'aforisma di Friedman secondo cui "lo shock serve a far diventare politicamente inevitabile ciò che è socialmente inaccettabile".

    Le politiche monetariste e di austerità diventano lo strumento mediante il quale scaricare gli effetti sui cittadini. I vincoli di bilancio diventano prioritari rispetto alla garanzia dei diritti fondamentali.

    Con la costituzionalizzazione dell'obbligo del pareggio di bilancio si arriva addirittura da una formale legittimazione di tale involuzione culturale e politica.

    Si restringono i parametri del patto di stabilità interno facendo diventare gli Enti Locali i luoghi sui quali far precipitare la crisi.

  • Distribuzione alimentare solidale

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    Tutti i giovedì alle h 17 all’ingresso del CSOA Forte Prenestino.

    Il Gruppo Appoggio Mutuo nasce come risposta alla crisi provocata dalle prime misure anti-Covid di marzo 2020, dalla decisione di alcuni abitanti di Centocelle di fornire un aiuto concreto a quelle persone che più duramente stavano subendo le ricadute economiche e sanitarie della pandemia.

  • Distribuzione e raccolta alimentare straordinaria

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    Mercoledì 27 gennaio 2021, Il Csoa Forte Prenestino sostiene e supporta la legittima protesta degli student* del Kant e invita a partecipare mercoledì alle 17.30 all’iniziativa di raccolta e distribuzione promossa dalla Libera Assemblea di Centocelle a piazza Zambeccari. Di seguito il comunicato:

    Invitiamo tutto il territorio a partecipare simbolicamente alla raccolta e alla distribuzione di generi alimentari di fronte al Liceo Kant mercoledì 27. La libera Assemblea di Centocelle tramite il Gruppo appoggio mutuo svolgono questa attività a sostegno di chi è in difficoltà nei quartieri di Centocelle, Torpignattara, Villa Gordiani ormai da molti mesi.


    La Lac e il GAM sostengono pienamente le rivendicazioni degli studenti e condannano la risposta di tipo autoritario a delle legittime richieste già avanzate tra l’altro prima della pandemia, come scuole in sicurezza e non pericolanti e fine delle classi pollaio. Chiediamo a tutti e tutte di partecipare a questo momento, sostenere e partecipare insieme ai ragazzi e alle ragazze del Kant a questo gesto di solidarietà verso il quartiere. Ci vediamo domani, mercoledì 27 gennaio, alle 17.30 a piazza Zambeccari

  • ENERGIE IN MOVIMENTO - Assemblea Nazionale

    energie in movimentos

    energie in movimentos
     Roma il 14 e il 15 settembre 2019 - ENERGIE IN MOVIMENTO  Assemblea nazionale 

    negli spazi occupati di via del Caravaggio e di Lucha y Siesta sotto sgombero.
    vogliamo costruire una due giorni nazionale articolata in plenarie e tavoli tematici di discussione e confronto negli spazi...

  • ENLACE ZAPATISTA: UNA DICHIARAZIONE PER LA VITA

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    1 gennaio dell’anno 2021. AI POPOLI DEL MONDO: ALLE PERSONE CHE LOTTANO IN EUROPA:

    SORELL@ E COMPAGN@:

      Durante questi mesi, ci siamo mess@ in contatto con vari mezzi.  Siamo donne, lesbiche, gay, bisessuali, transessuali, transgender, travestiti, transessuali, intersessuali, queer e altro ancora, uomini, gruppi, collettivi, associazioni, organizzazioni, movimenti sociali, popoli originali, associazioni di quartiere, comunità e un lungo eccetera che ci da identità.

      Ci differenziano e ci allontanano terre, cieli, montagne, valli, steppe, giungle, deserti, oceani, laghi, fiumi, torrenti, lagune, razze, culture, lingue, storie, età, geografie, identità sessuali e non, radici, confini, forme di organizzazione, classi sociali, potere d’acquisto, prestigio sociale, fama, popolarità, followers, likes, valute, grado di scolarizzazione, modi di essere, mestieri, virtù, difetti, pro, contro, ma, eppure, rivalità, inimicizie, concezioni, argomentazioni, contro argomentazioni, dibattiti, controversie, denunce, accuse, disprezzo, fobìe, filiazioni, elogi, ripudi, fischi, applausi, divinità, demoni, dogmi, eresie, simpatie, antipatie, modi, e un lungo eccetera che ci rende diversi e, non di rado, contrari.

    Solo poche cose ci uniscono:

      Che facciamo nostri i dolori della terra: la violenza contro le donne; la persecuzione e il disprezzo delle diversità nelle loro identità affettive, emotive e sessuali; l’annientamento dell’infanzia; il genocidio contro i popoli originari; il razzismo; il militarismo; lo sfruttamento; il saccheggio; la distruzione della natura.

      La consapevolezza che è un sistema il responsabile di questi dolori. Il carnefice è un sistema sfruttatore, patriarcale, piramidale, razzista, ladrone e criminale: il capitalismo.

      La consapevolezza che non è possibile riformare questo sistema, educarlo, attenuarlo, limarlo, addomesticarlo, umanizzarlo.

      L’impegno a lottare, ovunque e in ogni momento – ognuno nel proprio campo – contro questo sistema fino alla sua completa distruzione.  La sopravvivenza dell’umanità dipende dalla distruzione del capitalismo.  Non ci arrendiamo, non siamo in vendita e non claudichiamo.

      La certezza che la lotta per l’umanità è mondiale.  Così come la distruzione in corso non riconosce confini, nazionalità, bandiere, lingue, culture, razze; così la lotta per l’umanità è ovunque, sempre.

      La convinzione che sono molti i mondi che vivono e lottano nel mondo.  E che ogni pretesa di omogeneità ed egemonia attenta l’essenza dell’essere umano: la libertà.  L’uguaglianza dell’umanità sta nel rispetto della differenza.  Nella sua diversità sta la sua somiglianza.

      La consapevolezza che non è la pretesa di imporre il nostro sguardo, i nostri passi, le nostre compagnie, i nostri percorsi e i nostri destini, che ci permetterà di avanzare, ma l’ascolto e lo sguardo dell’altro che, diverso e differente, ha la stessa vocazione di libertà e di giustizia.

      Per queste coincidenze, e senza abbandonare le nostre convinzioni o cessare di essere ciò che siamo, abbiamo accordato:

    Primo.- Realizzare incontri, dialoghi, scambi di idee, esperienze, analisi e valutazioni tra coloro che ci siamo impegnati, da concezioni diverse e in campi differenti, nella lotta per la vita.  Poi, ognuno seguirà o meno la propria strada.  Guardare e ascoltare l’altro può aiutarci o meno nel nostro viaggio.  Ma conoscere il diverso fa parte anche della nostra lotta e del nostro impegno, della nostra umanità.

    Secondo.- Che questi incontri e queste attività si realizzino nei cinque continenti.  Che, per quanto riguarda il continente europeo, si concretizzeranno nei mesi di luglio, agosto, settembre e ottobre del 2021, con la partecipazione diretta di una delegazione messicana composta dal CNI-CIG, dal Fronte del Popolo in Difesa dell’Acqua e della Terra di Morelos, Puebla e Tlaxcala, e dall’EZLN.  E, in date successive da specificare, sostenere secondo le nostre possibilità, affinché si svolgano in Asia, Africa, Oceania e America.

    Terzo.- Invitare coloro che condividono le stesse preoccupazioni e lotte simili, tutte le persone oneste e tutti los abajosche si ribellano e resistono nei molti angoli del mondo, a unirsi, a contribuire, a sostenere e a partecipare a questi incontri e attività; e a firmare e a fare propria questa dichiarazione PER LA VITA.

    Da uno dei ponti di dignità che unisce i cinque continenti.

    Noi.

    Pianeta Terra.

    1 gennaio 2021

    Da differenti, disomogenei, diversi, dissimili, ineguali, lontani e diversi angoli del mondo (nell’arte, nella scienza e nella lotta di resistenza e di ribellione):

    RELINK da: https://enlacezapatista.ezln.org.mx/

  • Festa Di Chiusura Della Sala Da The!

    chiusura saladathe 2016
    chiusura saladathe 2016
    Mercoledì 20 Luglio 2016

    INIZIATIVA A SOSTEGNO DEI MIGRANTI DI VIA CUPA , Baobab Experience

    FESTEGGIAMO L'ESTATE E LA CHIUSURA DELLA STAGIONE DELLA SALA DA THE
    CON UNA SERATA BALLERINA E TROPICALE CON UN DOPPIO VINYL SET A CURA DI MR.GUGLIA & DJ GILPSYCH :)
    Frullatini e frutta a go go, ottime vibes e golosità a non finire...
    SOTTOSCRIZIONE LIBERA - H 22:30

  • FORTATTACK

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    FORTATTACK

    Il Forte Prenestino è un centro sociale occupato e autogestito dal 1986...
    È un luogo di socialità, di incontro, di organizzazione del tempocollettivo, di scambio di idee, di visioni e di energie.
    È occupato, era all'abbandono ed è stato riaperto, abitato, attraversato e vissuto . . .

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