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mobilitazioni

  • Magno, Bevo e Lotto Contro Sto' Treno

    no tav 2020

    no tav 2020

    campagna romana benefit a sostegno delle spese legali dei processi no tav
    Dopo più di 20 anni di resistenza popolare,
    la lotta NO TAV è diventata la lotta di tutti e tutte
    coloro che si battono contro la follia devastatrice
    di questo sistema basato sui profitti.

  • MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA MASCHILE E DI GENERE

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    SABATO 23 e DOMENICA 24 NOVEMBRE 2019. In occasione della giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, la marea transfemminista di Non una di meno torna in piazza! Contro la vostra violenza, saremo rivolta!

    ????23 NOVEMBRE - MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA MASCHILE E DI GENERE ore 14.00 da Piazza della Repubblica
    ????Come arrivare
    ????Metro A Repubblica

    ????24 NOVEMBRE - ASSEMBLEA NAZIONALE A ROMA ore 10.00 presso Nuovo Cinema Palazzo, Piazza dei Sanniti 9A (San Lorenzo)
    ????Come arrivare
    ????Tram 3 da: fermata metro A San Giovanni o Manzoni.
    ????Tram 3 o 19 da metro B Policlinico o Piramide

    All'indomani della manifestazione che ci vedrà insieme a Roma, è convocata per il 24 novembre l’assemblea nazionale di Non Una Di Meno verso lo sciopero del prossimo 8 marzo 2020.

    ????APPELLO NON UNA DI MENO: CONTRO LA VOSTRA VIOLENZA, LA NOSTRA RIVOLTA!

    Il prossimo 23 novembre la marea femminista e transfemminista tornerà a inondare le strade di Roma contro la violenza che segna le nostre vite e diventa sistema!

    In tutto il mondo le donne sono in rivolta contro la violenza patriarcale, razzista, istituzionale, ambientale ed economica. In Sud America, in Medio Oriente, In Asia, in Africa, in Europa le donne e le persone lgbtqipa+ stanno affermando chiaramente che nessun processo di democratizzazione e liberazione è possibile senza trasformazione radicale dell’esistente. In Cile, in Messico, in Ecuador, in Argentina, in Brasile, le donne lottano contro la violenza patriarcale e economica che attacca i corpi e l’ambiente.

    Le donne curde stanno difendendo e portando avanti un processo rivoluzionario femminista, ecologista e democratico e combattono per la liberazione da ogni fondamentalismo e contro l’autoritarismo turco. Il 23 novembre ci uniremo a queste sollevazioni globali, dalle quali traiamo forza e convinzione!

    Abbiamo disvelato la natura strutturale e politica della violenza maschile, che agisce sulle donne e sulle soggettività lgbtqipa+. A quattro anni dall’esplosione del movimento femminista è il momento di affermare, a partire dalle lotte, dalle pratiche, dalla solidarietà femminista, rivendicazioni chiare e non negoziabili su cui vogliamo risposte.

    Ogni 72 ore in Italia una donna viene uccisa da una persona di sua conoscenza, solitamente il suo partner, e continuano le violenze omolesbotransfobiche. Sono i giornali a valutare quale dei tanti femminicidi debba essere raccontato e come. Quello del “gigante buono” – come nel caso di Elisa Pomarelli – o quello di chi “se l’è cercata”. Quello della vittima dell’invasore nero o del raptus di gelosia, nel caso si tratti di un marito italiano.

    Noi invece sappiamo che la violenza può colpire chiunque di noi e che non ha passaporto, colore né classe sociale, ma spesso ha le chiavi di casa. È la storia di tante donne e di persone non conformi al modello patriarcale che ogni giorno si ribellano a molestie, stalking, violenza domestica, psicologica, sessuale ma trovano ulteriore violenza nei tribunali.

    È tempo di dire basta alla Giustizia Patriarcale: se in Parlamento la Pas (sindrome da alienazione parentale) finisce nel cassetto insieme al Ddl Pillon, nelle cause di divorzio è sempre più frequente il suo utilizzo per giustificare l’allontanamento dei minori dalle madri, diventando così uno strumento punitivo per le donne che si separano e un deterrente alla denuncia per le donne che subiscono violenza domestica. Vogliamo la Pas fuori dai tribunali!

    Il Codice Rosso ha già fallito confermandosi una mera operazione propagandistica: è necessario riconoscere le donne come soggetto attivo e intervenire efficacemente prima e non dopo che la violenza o il femminicidio si compiono.

    Per questo il lavoro dei centri antiviolenza femministi va riconosciuto, garantito e valorizzato perché siamo stanche di finire sul banco degli imputati o ricordate in maniera strumentale in qualche pessimo articolo di giornale. Gli spazi femministi sono invece sotto attacco in tutto il Paese e le risorse per le realtà che sostengono le donne che resistono alla violenza sono sempre più vincolate e carenti. Difendiamo e moltiplichiamo gli spazi femministi e transfemmninisti, come Lucha y Siesta, le case delle donne e tutti gli spazi di autodeterminazione sotto minaccia di sgombero!

    L’indipendenza economica è la condizione fondamentale per affrancarsi dalla violenza, per essere libere di scegliere: le molestie e gli abusi si riproducono in condizioni di minaccia e di ricatto, nella vergogna e nella solitudine, ma ancora permane il limite di un anno di tempo entro cui denunciare. Questo limite è un’arma in mano a molestatori e stupratori.

    Vogliamo essere liber* dalla povertà, dallo sfruttamento, dal rischio di licenziamento o del mancato rinnovo di contratto e dei documenti di soggiorno. In un paese in cui solo una donna su due lavora, la maternità può costarti il posto di lavoro e la disparità salariale è un dato di fatto, non serve la propaganda, ci vogliono atti concreti: vogliamo un salario minimo europeo, un reddito di autodeterminazione svincolato dalla famiglia e dai documenti di soggiorno, congedi di maternità, paternità e parentali di uguale durata e retribuiti per entrambi i genitori.

    Se scegliere di fare un figlio non è semplice, non lo è nemmeno non farlo: obiezione di coscienza dilagante e smantellamento del welfare ostacolano la nostra autodeterminazione psicologica, sessuale e riproduttiva. Riprendiamoci i consultori pubblici e rompiamo il monopolio degli obiettori sulle nostre scelte: vogliamo educazione sessuale per conoscere, educazione al rispetto di generi e orientamenti sessuali, spazi per condividere, contraccezione gratuita per proteggerci, la pillola abortiva senza ricovero e fino a 12 settimane per decidere. Vogliamo servizi socio-sanitari pubblici e laici che garantiscano la salute e la libera scelta di tutte e tuttu.

    L’Italia è il paese in Europa con il più alto numero di uccisioni di persone trans ‒ spesso donne trans, migranti e sex workers. La presa di parola delle persone trans e lgbtqiap+ contro la violenza di genere e dei generi è un fiume che ingrossa e rafforza la marea femminista e transfemminista che si riverserà a Roma il 22 novembre con la Trans Freedom March: l’autodeterminazione non ha confini!

    La guerra contro le persone migranti sta raggiungendo intensità senza precedenti, non soltanto nel Mediterraneo, e colpisce soprattutto le donne facendo dello stupro un’arma di soggezione. Vogliamo fermare la violenza degli accordi che esternalizzano le frontiere, disseminando Europa, Mediterraneo e Nord Africa di lager del XXI secolo. Vogliamo essere liber* di muoverci attraverso i confini e di restare se lo vogliamo. vogliamo l’abrogazione dei decreti sicurezza che criminalizzano la migrazione, la solidarietà e il dissenso, di tutte le leggi che legano il permesso di soggiorno al lavoro o alla famiglia e di quelle che alimentano il razzismo negando la cittadinanza a chi è nat* o cresciut* in Italia. Un permesso di soggiorno europeo senza condizioni, asilo e cittadinanza sono i soli strumenti possibili contro violenza e sfruttamento. Reclamiamo l’accesso al welfare per tutt* contro la distruzione dello Stato sociale che anno dopo anno taglia risorse mentre aumenta la spesa militare.

    La lotta femminista e transfemminista crea resistenza e alternativa nella costruzione di legami e intrecci attraverso la riappropriazione dello sciopero come pratica di conflitto come processo di trasformazione dell’esistente che opponga la cura, l’autodeterminazione e l’equità sociale allo sfruttamento dei corpi e dell’ambiente.

    Scendiamo in piazza il 23 Novembre anche per tutte quelle donne e quelle persone che vedono limitata la propria libertà. Le donne e le persone trans detenute, le persone sottoposte a misure restrittive o confinate all’interno di strutture psichiatriche che le sottopongono a misure di contenimento inappropriate e violente.

    Il 23 Novembre saremo a Roma, saremo insieme, porteremo in piazza i nostri corpi e le nostre relazioni, quelle che costruiscono la discontinuità che nessun governo può garantirci, quelle che uniscono le vite di milioni di donne e soggettività lgbtqiap+ in tutto il mondo. Il 24 novembre ci incontreremo in assemblea nazionale verso lo sciopero femminista e transfemminista dell’8 marzo. Di fronte alla violenza di questa società non facciamo un passo indietro: noi siamo rivolta!

    https://nonunadimeno.wordpress.com/2019/11/12/appello-non-una-di-meno-23-novembre-manifestazione-nazionale-a-roma-contro-la-vostra-violenza-la-nostra-rivolta/

  • Manifestazione nazionale di Non una di meno

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    Continua lo Stato di Agitazione Permanente di Non una di meno!

    • 24 novembre 2018 manifestazione nazionale di Non Una Di Meno a Roma. Partenza ore 14.00 da Piazza della Repubblica e arrivo a Piazza San Giovanni.

  • Manifestazione Nazionale Non Una Di Meno

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    Siamo la marea che ha attraversato le strade di Roma lo scorso 26 novembre. Le stesse che l’8 marzo hanno costruito il primo sciopero globale.

    Il prossimo 25 novembre inonderemo di nuovo le strade di Roma, per lanciare un messaggio chiaro: non ci fermeremo finché non saremo libere dalla violenza di genere in tutte le sue forme.

    In un anno di mobilitazioni, abbiamo scritto un Piano femminista contro la violenza maschile e di genere, uno strumento di lotta e di rivendicazione che porteremo in piazza!

  • MANIFESTAZIONE NAZIONALE PER LA PALESTINA

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    SABATO 12 MAGGIO 2018

    Manifestazione Nazionale a Roma

    GERUSALEMME CAPITALE ETERNA DELLA PALESTINA

    Coordinamento delle Comunità Palestinesi
    Unione Democratica Arabo Palestinese (UDAP)

    Invitano a
    PARTECIPARE ALLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA - PIAZZA DELL'ESQUILINO, SABATO 12 MAGGIO 2018,
    ORE 15.00

  • Mercoledì 14 Febbraio - Antifà Fight Back - Assemblea Incontro Dibattito

    Assemblea Incontro Dibattito - ANTIFA FIGHT BACK - 14 febbraio 2018CSOA Forte Prenestino

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    L'apertura continua di nuove sedi fasciste, ovunque in Italia e soprattutto a Roma, insieme agli accoltellamenti, le ronde razziste, le marce evocative e le azioni squadriste, ci pongono di fronte alla necessità e all'urgenza di ricominciare ad organizzarci per tutelare gli spazi di agibilità politica che ci siamo costruiti nel tempo, e che stiamo via via perdendo nei quartieri dove abitiamo, dove viviamo... dove lottiamo.

    L'antifascismo non è un brand da campagna elettorale, né un valore esclusivamente democratico cui appellarsi per la difesa della Costituzione; o è anche militante oppure perde il suo significato rivoluzionario e la sua efficacia. Questo ce lo hanno dimostrato i compagni e le compagne che nelle strade di tutto il mondo, dall'America all'Ucraina, si oppongono alla presenza delle nuove organizzazioni fasciste, nelle sue diverse forme e sfaccettature. In fondo, il bisogno di ripensare l'antifascismo militante è un bisogno piuttosto diffuso tra molti compagni e compagne qui a Roma.

    Occorre, dunque, ripartire da qui, dalla nostra città, per ragionare insieme su come invertire questa pericolosa tendenza, per capire come contrapporsi efficacemente a fenomeni di tipo fascista, razzista e xenofobo, che purtroppo si radicano nella società e che hanno ormai una portata ben più ampia di quella delle stesse organizzazioni neo-fasciste.

    Dalle discussioni seguite alle due proiezioni romane del documentario "The Antifascists", è emerso un dato incontrovertibile: le modalità di organizzazione, le pratiche e la propaganda fascista si sono modificate nel tempo, divenendo sempre più efficaci e pervasive. Per agire un antifascismo militante che sia all'altezza del presente, allora, occorre assumere questo dato di fatto e comportarsi di conseguenza, adeguando le nostre modalità di pensare ed agire.

    Le questioni su cui invitiamo a ragionare sono queste:

    - Decostruire la retorica razzista e fascista;
    - Opporsi alla presenza dei fascisti nelle strade, ai loro immaginari e pratiche;
    - Contrastare la legittimazione che le istituzioni democratiche e i media mainstream attribuiscono ai partiti dichiaratamenteneofascisti e di conseguenza il tentativo della sinistra istituzionale di ridurre l'antifascismo a strumento di difesa dei valori democratici.

    Per discutere e organizzarci insieme vi invitiamo mercoledì 14 febbraio 2018 al CSOA Forte Prenestino, in via Federico Delpino (Centocelle), alle 21.30 presso la sala cinema.

    Alcun* Antifascisti e Antifasciste di Roma Est (ma non solo)

     

  • Mobilitazione permanente - Atto V: No al Dl Salvini Bis

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    Mercoledì 24 luglio il Ddl Sicurezza Bis andrà in votazione in Parlamento.
    Da settimane siamo in mobilitazione permanente contro questo provvedimento repressivo del governo che, svuotando dall’interno i fondamentali diritti costituzionali, pretende di criminalizzare ogni forma di solidarietà e manifestazione di dissenso, in mare come in terra.

  • MONZA, UN EX SINDACO ED IL PROCESSO ALLA SATIRA

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    23 Ottobre 2024. L’ex Sindaco di Monza, Dario Allevi, chiede 170.000 euro di danni per il film di satira “COLPO DI GRAZIA. La città di Teodolinda ha le ore contate”.

    “La satira, per definizione, è contro il potere. Contro ogni potere. E’ una combinazione di ribellione e irriverenza e mancanza di rispetto per l’autorità.” Daniele Luttazzi

  • Muro popolare contro lo sgombero di via Cardinal Capranica

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    Lunedì 15 luglio Muro Popolare a Cardinal Capranica e appuntamento a Montecitorio contro il DL Sicurezza Bis. #RomaNonSiChiude

    Ore 5.00 via Cardinal Capranica: muro popolare contro lo sgombero

    Ore 16.00 piazza Montecitorio: mobilitazione contro il Decreto Sicurezza Bis

  • Nessuna campagna elettorale sul corpo delle donne

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    VENERDI 26 alle ore 17 presso LARGO AGOSTA!

    NESSUNA CAMPAGNA ELETTORALE SUL CORPO DELLE DONNE.
    L'UNICA RISPOSTA ALLA VIOLENZA È L'AUTODETERMINAZIONE!

    Manifestazione femminista di sole donne e soggettività LGBTQI

  • NESSUNO SPAZIO AI NAZIFASCISTI DI FORZA NUOVA A MONTESACRO

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    SABATO 5 MAGGIO 2018

    MOBILITAZIONE A PIAZZA SEMPIONE (montesacro) presso la lapide dei partigiani alle 15:00

  • NO - TRIV

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    Tutt@ siamo chiamat@ a difendere il nostro mare.

    Hashtag #Notriv
    leggi il
    Il comunicato stampa del Coordinamento No Triv Basilicata all'indomani della consultazione referendaria.

  • NO ALLO SGOMBERO DEL BURIDDA!

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    Giù le mani dagli spazi occupati! Come CSOA Forte Prenestino, come compagni e compagne di Roma, siamo complici e solidali con i compagn* del LSOA Buridda sotto minaccia di sgombero da svariati mesi.Abbracci tentacolari! A seguire breve testo e link per scaricare l'adesivo! Il laboratorio Sociale Occupato e Autogestito Buridda è sotto minaccia di sgombero da parte dell'Università!

  • NO BORDER FEST XII EDIZIONE

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    Dopo tre anni, torna il No Border Fest, giunto alla XII edizione: nato nel 2009 sull’onda delle mobilitazioni contro il pacchetto sicurezza, che portò a criminalizzare momenti quali il viaggio, la migrazione e l’abitare, il No Border è sempre stato un momento di riflessione su come andare oltre i confini, senza pregiudizi e lenti securitarie, attraverso laboratori, musica, esposizioni, dibattiti e teatro.

  • NO ONE IS ILLEGAL - REFUGEES WELCOME

    GRAFICA VERTICALE ROMA
    GRAFICA VERTICALE ROMA
    Venerdì 26 Febbraio 2016

    Il Csoa Forte Prenestino e ArtistsInActionpresentano:

    NO ONE IS ILLEGAL -
    REFUGEES WELCOME

    Due serate (Roma e Milano) che, attraverso proiezioni video testimonianze dirette e musica elettronica,vogliono supportare Artistsinaction,un progetto nato da artisti e attivisti coinvolti in diverse campagne umanitarie a Calais come a Dunkerque.

  • No Pentagono! Manifestazione Per Il Parco Archeologico 100celle

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    SABATO 2 GIUGNO 2018
    PENTAGONO NO!
    MANIFESTAZIONE CONTRO L'ALLARGAMENTO MILITARE
    AL PARCO ARCHEOLOGICO DI CENTOCELLE

    10:30 Passeggiata e biciclettata da piazzale delle Gardenie verso il Parco Archeologico

    13 Pranzo sociale a sottoscrizione libera

    17:30 Visita guidata alle bellezze e criticità del parco

    Durante il pomeriggio:
    __Baretto ristoro
    __Dj set El Pinche Perro X Moebius Ohba X Curandera
    __Inteventi sull'impatto ambientale dei militari
    __Reading poetico
    __Warner circus
    __Titubanda
    __Gruppi musicali della sala prove autogestita 100rec
    __Djset
    __Sport popolare (allenamenti e lezioni di prepugilistica, dance contact e acroyoga)


    "Il Parco è in parte abbandonato, inquinato e poco accessibile, e si trova al centro di una delle aree più densamente popolate e cementificate d’Italia, fra i quartieri di Centocelle, Quadraro, Torre Spaccata, Cinecittà. Potrebbe essere bonificato e tornare ad essere una risorsa sociale e ambientale per tutti. Ma i piani per ora sembrano essere altri…

    Non bastava il “Comando Operativo di Vertice Interforze”, già presente nell’area dell’ex Aeroporto di Centocelle, struttura che organizza le missioni militari nelle aree di guerra.

    Tra il Ministero della Difesa, Comune di Roma, V Municipio sono in corso accordi, per il progetto del cosiddetto “Pentagono Italiano”, grazie alla sottrazione al Fondo destinato alle periferie di 2,6 miliardi di Euro. Tale progetto consiste nell’estensione delle attuali strutture militari presenti sul Parco (l’ex-aeroporto Centocelle), con sottrazione di numerosi ettari all’utilizzo pubblico e con la realizzazione di un polo per il comando unico di tutte le forze armate italiane. Secondo le poche informazioni fornite dal ministero della difesa, entro fine 2017 era previsto l’arrivo di 3000 unità tra militari e dipendenti del ministero.
    Quindi una maggiore militarizzazione costante dell’area, difficoltà di mobilità, aumento dell’inquinamento elettromagnetico, col rischio che l’intero Parco finisca per essere interdetto alla popolazione.
    Noi non vogliamo essere vicini di casa di chi da anni è responsabile di morti, distruzioni, esodi di massa, come sta facendo l’esercito italiano con la sua partecipazione a una guerra continua, le cui vittime principali sono popolazioni civili come noi.
    Riprendiamoci il parco! E agiamo con determinazione per informare la popolazione: se non lo facciamo noi, nessuno lo farà al posto nostro. Perché un luogo di serenità, gioco e distensione non si trasformi in una base di morte."

  • NO TAP

    NO TAP

    NO TAP
    Fermiamo lo scellerato progetto del gasdotto Trans Adiatic Pipeline

  • NON SEI SOLA

    lucha

    lucha
    La CASA DELLE DONNE LUCHA Y SIESTA c'è!

    Le operatrici sono reperibili h24 per colloqui telefonici al numero 3291221342

    o attraverso mail all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    Attivo inoltre un canale diretto via chat attraverso l'account facebook LUCHA Y SIESTA

  • NON SI SDRADICA EDERA INFESTA LE CITTÀ

    ederaaa

    ederaaa

    Dopo che la mattina di lunedì 3 ottobre 2022, dopo 5 anni di occupazione, Edera Squat è stata sgomberata dall'edificio di via Pianezza 115 a Lucento, Torino, Edera Squat vive organizzandosi nelle piazze e nelle strade della città.
    Nonostante sgomberi e repressione non si arrestino nel capoluogo piemontese, l'edera dell'autogestione non si sdradica e continua a infestare le città!

  • Non sia mai Pillon! 23.07 Tutt* a Montecitorio

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    BLOCCHIAMO IL DDL PILLON - MARTEDI 23 LUGLIO H 15 TUTT* A PIAZZA MONTECITORIO
    #NonsiamaiPillon

    il Ddl Pillon sulla riforma della separazione e dell'affido verrà licenziato dalla Commissione Giustizia. Il passaggio successivo è l'approvazione in Parlamento.

Oggi al Forte

10:00 - 11:00
Pilates mattina
10:00 - 13:00
Segreteria
11:00 - 13:00
Acrobatica aerea Corda
11:15 - 12:15
Teatro Danza
15:00 - 20:00
Segreteria
16:00 -
CiloUFOfficina
17:00 - 18:30
Danza Classica ragazzi
17:15 - 18:00
Micro Circo
17:30 - 18:30
Pilates
18:00 - 00:30
Enoteca
18:00 - 19:00
Circo ragazzi
18:00 -
Pub 12 Detutto
18:30 - 20:00
Yoga
19:00 - 21:00
Teatro Forte
19:30 - 20:30
Boxe
19:30 -
Taverna
20:00 - 21:30
Iaido
20:30 - 22:00
Salsa e Bachata
ror radioabbonamento round s

DIRITTOALLACITTALOGO

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STOP-TTIP

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Volantino GAP fronte
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