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mobilitazioni

  • VERONA. LUGLIO 2018. LA 194 NON SI TOCCA

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    30 LUGLIO 2018. LA 194 NON SI TOCCA! DUE CAMPAGNE IN VISTA DELLE MOZIONI PRESENTATE A VERONA CONTRO LA LIBERTÀ DELLE DONNE. DUE MINUTI PER LEGGERE, DUE MINUTI PER ADERIRE ALLA CAMPAGNA DI NON UNA DI MENO!

    Nel quarantesimo anniversario della legge 194 giovedì 26 luglio il Consiglio comunale di Verona, città in cui fino a qualche settimana fa era vicesindaco l’attuale ministro della Famiglia Lorenzo Fontana,discuterà due mozioni entrambe proposte dalla Lega Nord contro la libertà di scelta e l’autodeterminazione delle donne. La n. 434 intende dare ampio spazio e finanziamenti alle associazioni cattoliche che hanno come obiettivo quello di contrastare l’aborto libero e gratuito. Vuole poi proclamare ufficialmente Verona “città a favore della vita”. La mozione n. 441 vuole sistematizzare la “sepoltura dei bambini mai nati”, anche senza il consenso della donna coinvolta.

    Su proposta di NUDM Verona a livello nazionale abbiamo deciso di intervenire con due campagne di sostegno alla nostra autodeterminazione:

    - sui social con l’hashtag #194nonunpassoindietro nella giornata di giovedì 26 concentrandoci tra le 16 e le 18 quando se ne discuterà in consiglio comunale

    - con un mailbombing da ora inviando sia personalmente che come movimenti e collettivi al sindaco e al consiglio comunale il testo qui sotto. Intasiamo le caselle di posta, e diffondiamo a nostra volta ai nostri contatti.

    INDIRIZZI A CUI INVIARE LA MAIL:
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    OGGETTO DELLA MAIL:
    La 194 non si tocca!

    TESTO DELLA MAIL:
    al Sindaco di Verona Federico Sboarina
    al Presidente del Consiglio comunale Ciro Maschio
    e a tutte/i le/i consigliere/i

    In quanto cittadina/o preoccupata/o per la deriva integralista che si sta imponendo in modo sempre più evidente a Verona, chiedo che il consiglio comunale non approvi le mozioni 434 e 441 che intendono ostacolare l’applicazione della legge 194 del 1978 sull’interruzione volontaria di gravidanza e l’autodeterminazione delle donne.

    La prima e l'ultima parola spetta alle donne, nessun passo indietro sulla 194!
    #194nonunpassoindietro

    Firma del collettivo o della persona

  • Vestiti senza padrone !!!

    vestitisenzapadrone
    vestitisenzapadrone
    Domenica 30 ottobre 2016

    passare un pomeriggio insieme in vista del corteo del 26 novembre 2016

    Vestiti senza padrone!!!

    non comprare, non vendere, non barattare
    porta se hai prendi se vuoi
    vestiti vestaglie accessori . . .
    contro ogni violenza #nonunadimeno !!!
    . . . dalle 15:00 alle 22:00 ti aspetta un buon tè e una fetta di torta porta i tuoi abiti!!!

  • VIOLENZA, LUCHA Y SIESTA DENUNCIA L'ASSURDA PROCEDURA DI IDENTIFICAZIONE DELLE DONNE OSPITI

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    19 Gennaio 2021. Ieri un fatto molto grave ha scosso la comunità della Casa delle Donne Lucha y Siesta: un nutrito gruppo di agenti del Commissariato Tuscolano, approfittando dell’apertura del cancello della casa da parte di un ragazzo che andava a scuola, è entrato, senza preavviso, dentro le stanze della Casa delle Donne Lucha y Siesta. Ha identificato, con una procedura quantomeno atipica, le donne ospiti e i/le minori, senza dare spiegazioni, senza attendere l'ausilio delle avvocate, arrivando fin dentro la casa, stanza per stanza. Cosa o chi pensavano di trovare? Le donne ospitate nella Casa, come noto, stanno vivendo percorsi di fuoriuscita dalla violenza, sono seguite dai servizi sociali, sono inviate da strutture che non hanno lo spazio per accogliere, hanno fatto un percorso di ascolto, di screening sanitario regionale, sono in molti casi seguite in collaborazione con altre associazioni che si occupano di contrasto alla violenza di genere e che trovano in Lucha una risorsa preziosa. Le loro identità sono ben note; perché, quindi, identificarle e agire nei loro confronti l’ennesima violenza? Quale sarebbe il senso di una simile operazione? Quale poi il ruolo della Procura della Repubblica nel contrasto alla violenza? Per quanto ci riguarda quanto accaduto si inserisce nello stesso solco delle decine di sentenze rivittimizzanti, discriminatorie e ingiuste nei confronti delle donne che denunciano le violenze. Perché infine tanto accanimento nonostante la Regione Lazio abbia riconfermato, con uno stanziamento di fondi, il proprio impegno per acquistare l’immobile, restituirlo alla cittadinanza e salvaguardare la complessa e preziosa esperienza della Casa? Sono domande legittime che nascono dalla incongruenza tra quello che le istituzioni vanno sbandierando con le campagne comunicative e la realtà dei comportamenti delle forze dell'ordine che agiscono vittimizzando nuovamente chi cerca una nuova serenità. È inaccettabile. Lucha y Siesta è bene prezioso per la città, a cui ogni giorno le istituzioni stesse si rivolgono per dare risposte a bisogni che altrimenti non saprebbero affrontare. È così da 12 anni. Qui ogni giorno si lotta per costruire accoglienza, orientamento e supporto. Non tollereremo dunque il modo scomposto e abusante con cui l’identificazione è stata compiuta, non tollereremo l'arroganza con cui si asfaltano percorsi di donne che lottano per uscire dalla violenza, non tollereremo atteggiamenti inopportuni di chi dovrebbe essere formato contro la violenza di genere, ma evidentemente in modo insoddisfacente e inadeguato. Pretendiamo risposte alle nostre domande. Lo faremo in tutte le sedi possibili. L'intimidazione, se questo fosse stato l'obiettivo, non ci ha mai spaventate. La città reale è con noi, ma evidentemente una politica vuota e disumana non sa guardarsi intorno.
    A dichiararlo è la Casa delle Donne Lucha y Siesta.

  • vogliAMO IL PARCO ARCHEOLOGICO DI CENTOCELLE

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    DOMENICA 11 APRILE 2021. Ore 10:00 appuntamento al Parcheggio del Parco. Via Casilina 712. #100anni100celle.
     Quest’anno ricorrono i 100 anni da quando 29 famiglie si insediarono nei pressi di via Casilina dando luogo ad una piccola borgata rurale, primo nucleo del quartiere di Centocelle. La LAC ha lanciato l’invito a tutte le realtà del quartiere a costruire insieme i festeggiamenti del centenario all’interno del percorso 100anni100celle.

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